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DMOZ, capire la principale directory del pianeta
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DMOZ

CAPIRE LA PRINCIPALE DIRECTORY DEL PIANETA

Il nome

Open Directory Project è noto anche come ODP ed, ancor più, come DMOZ, nome che è maggiormente famoso perchè il dominio è Dmoz.org, che è abbreviazione di Directory.Mozilla.org che ne è stato il precedente indirizzo e che ora è solo un redirect (è anche il motivo per il quale talvolta il nome di ODP viene scritto DMoz).
E' una directory multilinguistica open source.

Genesi e finalità

L'idea di Open Directory Project nacque nel giugno 1998 da un programmatore californiano, Rich Skrenta.
Stanco di sfogliare pagine di risultati di ricerca incoerenti e condite di broken link, decise di lanciare un appello attraverso la Rete per la creazione della più completa ed estesa directory del Web.
Egli venne sostenuto da Bob Truel (entrambi lavoravano come informatici per la Sun Microsystems).
Nello stesso anno si aggiunsero al progetto come cofondatori Chris Tolles (lavorava anche lui per Sun Microsystems come capo del marketing per i prodotti per la sicurezza della Rete), Bryn Dole e Jeremy Wenokur.
Skrenta era già famoso per il suo contributo allo sviluppo di TASS, un ascendente di TIN.
La principale e più famosa directory esistente, Yahoo!, con il suo staff retribuito di un centinaio di editori, non ce la faceva già più a sostenere il ritmo della crescita della Rete e delle segnalazioni dall'esterno ed i motori di ricerca subivano già pesantemente lo spam.
Nacque quindi GnuHoo, una directory simile a Yahoo! ma basata sull'apporto di editori volontari.
Va notato che la struttura orginale delle categorie di GnuHoo derivava dalla struttura allora adottata per gli Usenet newsgroups.

La crescita

Il 5 Giugno 1998 il sito venne messo online e già il 18 Giugno conta 200 editori e 27.000 siti organizzati in 2.000 categorie.
Nel 1998, la directory dovette cambiare nome in NewHoo in seguito ad alcune proteste riguardanti il nome avanzate dalla GNU.
Il cambiamento di nome avvenne dopo che un articolo pubblicato su Slashdot in cui gli autori affermavano che Gnuhoo non aveva nulla in comune con lo spirito del free software per il quale era noto il progetto GNU, ma che si trattava semplicemente di una iniziativa commerciale che cercava di realizzare un'alternativa a Yahoo! utilizzando il lavoro di volontari.
Newhoo fu acquistato da Netscape Communications Corporation per la somma di 1 millione di dollari il 17 novembre 1998 per il suo Netcenter.
La comunità open source era già forte di 4.500 editori e 100.000 siti organizzati in 2.500 categorie.
La maggiore visibilità garantita da Netscape ed un ulteriore cambiamento di nome in Open Directory Project, lanciarono definitivamente il progetto che assunse dimensione planetaria.
Venne inoltre deciso che la base dati di ODP sarebbe stata resa disponibile alle strutture esterne che ne facessero richiesta mediante una licenza di open content.
La Netscape fu acquistata dalla AOL poco tempo dopo.
Successivamente AOL si fuse con la Time-Warner per cui ODP appartiene a Netscape-AOL/Time Warner.
La prima recensione inserita nell’area World/Italiano risale all’agosto del 1998.
Sul progetto si sono sempre accalorati in critiche soggetti che non lo conoscono ma che partono dal presupposto che ci sia un potenziale conflitto di interessi e la possibilità, in astratto, che gli editori listino solo propri siti.
Il tema, in realtà, è stato affrontato sin dall'inizio dal progetto DMOZ - Conflict e tentare di diventare editori per promuovere propri siti comporta, qualora si venga accettati, diventare ex-editori (e le espulsioni sono a vita).
Infatti ci sono diversi editori, anche di alto livello, rimossi per aver privilegiato i propri siti rispetto ai concorrenti.
Va aggiunto che una gran parte delle domande per diventare editori sono palesemente volte alla promozione dei propri siti che fanno sì che ogni nuova applicazione sia analizzata con prudenza.
ODP è rimasto un organismo sottodimensionato e che soffre molto nel tenere dietro alla crescita esponenziale del Web, ma anche sano nei suoi principi per l'estrema selezione dei candidati editori e per l'opera di controllo incrociato tra editori che viene esercitato sia "dall'alto verso il basso" (meta-editori e admin verso gli editori, admin verso i meta, staff verso admin) che a pari livello ("meta verso meta", "editore verso editore") che dal basso verso l'alto (segnalazioni di abuso degli editori, e segnalazioni di abuso da parte del pubblico).
In realtà i sospetti dipendono dalla proiezione di quel che alcuni dei SEO/webmaster farebbero dentro ad ODP se fossero accettati come editori, dalla tendenza a giudicare gli altri usando sè stessi come parametro.
Il sistema di controlli si basa su due aspetti:

A) Controllo diretto da parte di tutti gli altri editori.
Ogni edit è loggato (è come lasciare l'impronta digitale) ed ogni edit è accessibile a tutti gli altri editori con il risultato di migliaia di occhi che possono costantemente monitorarti.

B) Il sistema dei permessi è meritocratico.
Come prima categoria si può ottenere solo una piccola e solo dopo che si è mostrato di editare con dedizione, capacità ed onestà si può ottenere una categoria un pò più grossa.

Inoltre, per ogni editore attivo ce ne sono parecchi che si sono dimissionati od hanno lasciato scadere l'account dalla nascita del progetto.
Perchè? Semplicemente perchè editare in Open Directory Project è un hobby che per alcuni è diventato una passione bruciante (con casi limite di persone che hanno avuto problemi sul lavoro e con la moglie), ma che è comunque un hobby (con lo stress creato da una parte dei submitter).
Fosse una setta dedita ai propri interessi, chi si dimissionerebbe mai?

Per conoscere il progetto occorre comunque leggere le Linee Guida.
Prima di fare una segnalazione è bene leggere le indicazioni che compaiono al momento della submission e World/Italiano - Descrizione per centrare almeno l'area in cui è corretto fare la segnalazione.
Va detto che il progetto è suddiviso per categorie nelle quali l'efficienza di gestione è completamente diversa: se nell'area "giochi" si candidano molti editori perchè la trovano più divertente e non ci sono candidature per l'area dei siti di elettrodomestici è naturale che la prima "zona" funzioni meglio.
Per contro, non c'è nessuna ragione per cui quelle candidature vengano respinte.
Ci sono aree in stato di abbandono ed in cui i tempi possono essere di anni.
Se si è appassionati ad un determinato argomento è una buona idea studiarsi le Linee Guida e proporsi per quella categoria.
Tuttavia, i rifiuti non vanno presi come un affronto personale (anche se dipendono quasi sempre dalla mancata comprensione delle Linee Guida), sono candidature vagliate con prudenza, anche perchè il non accoglimento degli abuser è più pratico di doverne cancellare gli edit e doverli espellere.
La prudenza con cui vengono vagliate le candidature non è un affronto personale a chi le fa, ma solo un modo di tutelare la directory.
Buone ragioni per diventare editori:

A) Essendo un progetto importante è meglio conoscerlo davvero e questo si può fare solo dal di dentro, non certo dal di fuori.

B) Fare è sempre più scomodo ma infinitamente più meritevole di criticare.
ODP stenta molto a stare dietro alla esponenziale crescita della Rete, la stessa che ha distrutto praticamente tutta la concorrenza.
Qualcuno ricorda ancora la directory di Kataweb?
Vogliamo parlare di come sono ridotte quelle di Virgilio, SuperEva e Yahoo?
Seguire il Web manualmente è un'impresa titanica ed ODP è ciò che più si avvicina ad una moderna biblioteca di Alessandria.
Essere quelli che fanno sarà sempre più nobile che essere quelli che chiacchierano.
Che poi siamo un paese in cui tradizionalmente c'è uno che lavora, quattro che criticano e quaranta che permettono a quei quattro di farlo non toglie che è una cosa di cui vantarsi né stare fra i quattro, né stare fra i quaranta.

C) Si partecipa ad uno dei più importanti progetti del Web planetario, patrocinato da Netscape-AOL/Time Warner.
E' un pò ripetitivo rispetto a B. Tuttavia, praticamente tutti i migliori editori che ho conosciuto sono molto orgogliosi del fatto di esserlo.

D) E' un percorso eccezionalmente formativo.
La Rete si è dimostrata molto diversa da quel mostricciattolo che si temeva all'inizio, solo porno e musica piratata.
In realtà con il Web molte persone si sono trovate a leggere e scrivere come non gli accadeva dai tempi della scuola. Dentro ODP tutto questo si ripropone in modo molto amplificato, al punto che si imparano cose sulla propria lingua che a scuola non si erano imparate. Si impara a confrontarsi ed a lavorare in gruppo come raramente si può imparare da altre parti. E' un percorso straordinariamente formativo che può essere molto utile anche sul lavoro, certo molto più di qualche ridicola patente sul computer.

E) C'è il profilo editore nel quale si possono mettere i propri siti, non è granchè e non giustifica il tempo che si spende là dentro, ma è legittimo farlo.
In realtà già nel 2002 un post su un forum di motori di ricerca (non ricordo se su Motoridiricerca.it od Html.it) fatto con nick Abaco1 evidenziò come pure stare al vertice dell'ODP italiana non permettesse, da solo, di andare oltre la seconda pagina con una keyword di competitività nulla come Samuele che è il nome (e nick) di uno dei più "vecchi" TOP Editor italiani.
E', semplicemente, meglio di niente.

F) E' una bella comunità.
Quasi tutte le persone migliori che ho avuto la ventura di conoscere in Rete (e ci sto dagli anni '90) le ho conosciute là dentro e nei progetti ad essa collegati/affini come Open-Site e Wikipedia.

L'importanza di Open Directory Project

Ci sono ragioni semplici per le quali è importante essere listati in DMOZ.

1) E' un sito eccezionalmente linkato ed autorevole.

2) Moltissimi siti ne importano i dati.

3) Molti motori ne utilizzano i dati, vedi anche anche la directory di Google.
La directory di Google è una copia modificata di DMOZ che si limita ad importarne (in ritardo) i dati mettendoli in ordine di PR, anzichè in ordine alfabetico. Questa copia porta spesso la gente a pensare che Google ed ODP collaborino tra loro o che addirittura si tratti della stessa entità, mentre in realtà Google ha semplicemente importato i dati di ODP sul proprio sito.

4) Offre link tematizzati.

Tuttavia, tutta la Rete è fatta da siti che linkano altri siti.
E' sbagliatissimo puntare la propria strategia di marketing sul listing in ODP intanto perchè non è un servizio per webmaster e poi perchè, se si ritiene che nessun altro possa linkare il proprio sito, il problema evidentemente sta nel sito.
Inoltre, anche se dall'inserimento in ODP esistono dei vantaggi sui motori di ricerca (da non sopravvalutare), è sbagliato pensare che sia interesse od obiettivo di ODP produrli.
Al contrario, sono esclusivamente i motori di ricerca che possono decidere di attribuire ad ODP una particolare importanza, ma quest'ultima è del tutto indifferente a ciò che i motori di ricerca decidono di fare.
Open Directory Project è un progetto ed una struttura autonoma che ha come unico obiettivo curare la propria directory ed ha un dichiarato ed ufficiale menefreghismo nei confronti delle conseguenze e degli effetti che la presenza/assenza di un sito nella directory stessa comporta per il suo webmaster o per il posizionamento del sito in esame sui motori.
Il progetto odpiano ha una sola finalità: catalogare nel modo più obiettivo e funzionale possibile le risorse del Web.
Con un effetto collaterale interessante: richiedendo degli standard minimi succede (meno spesso di quanto sarebbe bello che fosse) che il webmaster di turno faccia uno sforzo supplementare per adeguare il sito a detti standard, rendendo il Web più vivibile.

COME SI FANNO LE SEGNALAZIONI IN DMOZ

Una submission corretta aumenta spropositatamente le possibilità che vada a buon fine.
Ci sono molte cose importanti da dire a riguardo.

1) BISOGNA PRIMA FARE IL SITO e non sto scherzando.
Una gran parte delle segnalazioni vengono fatte dimenticandosi di questo piccolo ed insignificante dettaglio, come se fosse una specie di optional.
Se presentate un sito in costruzione e la segnalazione viene cancellata poi, anche se il sito viene costruito la segnalazione non esiste più ed il listing avverrà solo se l'editore di turno lo trova girovagando per la Rete e lo considera meritevole dell'inserimento.
In realtà l'inserimento senza segnalazione è tutt'altro che insolito, anzi è tipico dei siti di più alta qualità.
Va considerato che la qualità di un editore non si valuta tanto dalla capacità di giudicare siti border line, ma dalla capacità di arricchire e rendere valide le categorie in cui edita.
Inserire siti di grande qualità che non si sono neanche degnati di fare la segnalazione fa molto più punteggio che inserire dei siti di qualità dubbia segnalati per la banalissima ragione che è ovvio che siano i primi quelli che arricchiscono davvero le categorie.
Nota: un forum vuoto viene considerato un sito vuoto, così come un PhpNuke che ha, per così dire, "l'ossatura di un sito" ma che non ha contenuti che non siano scopiazzati da altre parti viene considerato per ciò che è: un sito senza contenuti.
No content = No listing.

2) Occorre che abbia contenuti listabili.
Realisticamente, perchè il webmaster medio ha tanto interesse per ODP?
Perchè gli hanno raccontato (in parte mitizzando) che i motori di ricerca come Google considerano lo stare là dentro come una specie di "bollino di qualità".
Ci sono dei requisiti da rispettare e non vengono accettati siti confezionati prevalentemente per mezzo di programmi di marketing in affilizione (dove il contenuto si può ripetere in molti siti web), i mirror identici (stesso contenuto, ma diverso URL), i fraternal mirror (fatti su un altro URL che servono praticamente solo a promuovere un altro indirizzo e/o contengono quasi esclusivamente contenuti importati dallo stesso), redirect e cloacking, siti con contenuto contrario alla legge, link che restituiscono pagine con risultati di ricerca, vanity url (cioè URL di comodo che mascherano la URL reale dove ci sono i contenuti).
Il sito candidato deve avere contenuto "unico e non riprodotto", insomma se siete degli appassionati del copia-incolla lasciate perdere.

3) Saper leggere.
Attorno ad ODP gravitano una mole stratosferica di equivoci e luoghi comuni, sostanzialmente dettati dal fatto che il webmaster medio è per sua natura restio alla lettura e si disinteressa di regole, procedure e modalità.
Intanto va chiarito che, anche facendo tutto bene (ed è quasi un evento), i tempi possono essere davvero lunghi.
Editare in Open Directory Project è un'attività hobbystica.
Può sembrare strano che un'attività che ha un peso nel settore del posizionamento nei motori di ricerca sia non professionale, ma il fatto è che non viene chiesto nessun pagamento per effettuare la submission, non c'è nessuna pubblicità sul sito, i dati vengono resi disponibili gratuitamente a chiunque ne voglia fare uso e gli editori non percepiscono alcun compenso per la loro attività alla quale dedicano parte del proprio tempo libero (alcuni che conosco la larghissima parte).
La parola "Open" nel nome del progetto evidenzia la differenza di approccio rispetto alla classica directory commerciale.
Saper leggere significa soprattutto non rallentare la valutazione, questo perchè quando si fa una submission appare una schermata con delle spiegazioni.
Leggetela, una grandissima parte delle segnalazioni, anche di quelle fatte dalle Web/SEO agency (che si fanno pure pagare per farle................................), vengono platealmente effettuate senza averle lette e propongono o siti non listabili o platealmente nella categoria sbagliata, con il risultato di dover cancellare/spostare la segnalazione.
Questo rallenta grandemente il funzionamento della directory.

4) Azzeccare la lingua.
La distinzione nelle aree di ODP è su base linguistica, ciò vuol dire che un sito svizzero in italiano andrà segnalato nell'ODP in lingua italiana, un sito svizzero in lingua francese andrà segnalato nell'ODP in lingua francese e così via.
Paradossalmente, molti siti in lingua italiana vengono segnalati nell'ODP anglofona, con il risultato che debbono essere spostati.
Aggiungo che, mentre a noi italiani risulta normale avere una qualche familiarità con l'inglese non è certo così per gli americani con una lingua minore come l'italiano.
L'italiano è una lingua parlata praticamente solo in Italia e per un americano distinguere una lingua neolatina dall'altra è spesso come per un italiano distinguere tra cinese e giapponese.
I siti vanno segnalati nella sezione della lingua del sito stesso.
I siti con più lingue possono essere listati in diversi rami linguistici segnalando sempre la homepage se ci sono le bandierine e/o modo di accedere alle singole sezioni linguistiche e non la singola sezione linguistica.

5) Non rallentare la valutazione.
Il webmaster non può far nulla per velocizzare il processo di valutazione del proprio sito, al massimo può chiedere di editare in altre categorie e contribuire a far funzione meglio ODP, mentre le richieste di categorie in cui ci sono propri siti in attesa vengono viste, com'è naturale, con legittimo sospetto.
Se non si può velocizzare è anche vero che la larghissima parte delle segnalazioni sono sbagliate e volte ad autorallentare la valutazione del sito proposto, oltre che di tutti gli altri in coda.
Naturalmente non è realistico che i webmaster diventino degli esperti di ODP, ma ci sono regole base semplici semplici da applicare prima di suggerire il sito e dimenticare la segnalazione, avendo già fatto ciò che si doveva fare.
La principale è segnalare il sito nella sua categoria .
Molte segnalazioni sono così incredibilmente sballate che è difficile credere che siano fatte in buona fede e che qualcuno possa essere realmente così stupido come si presenta.
Spesso sono volutamente sbagliate perchè gli è stato raccontato che più in alto sta il sito più PR di Google riceve.
Ora, a parte il fatto che ad ODP del PR non gliene frega assolutamente niente, segnalare un sito che tratta di uno specifico sparatutto nella main di /Videogiochi, anzichè nella categoria corretta significa rallentarne la valutazione.
Non c'è nessuna possibilità che sia listato per errore nella categoria superiore e va prima spostato nella categoria appropriata, con il risultato di dover fare due attività di editing anzichè una, con l'ovvio prolungamento dei tempi.
Annoto, peraltro, come ci sia stato un tempo in cui il PR era fondamentale per salire su Google, ma il sovrappeso attuale ai link tematizzati ha fatto sì che sia più utile stare nella categoria tematizzata, per cui sbagliare di proposito è doppiamente sbagliato.
Inoltre viene sbagliata in continuazione l'area di segnalazione.
I siti che propongono l'acquisto online di prodotti o servizi vanno proposti nel ramo /Acquisti, i siti aziendali o riguardanti attività commerciali vanno proposti nel ramo /Affari ed i siti dedicati ad una precisa località vanno proposti nel ramo /Regionale.
Trovate tutto all'indirizzo World/Italiano - Descrizione.
Un negozio online di videogiochi andrà comunque sotto /Acquisti e non sotto /Giochi e la cosa dovrebbe essere intuitiva, visto che nessun negozio del genere è listato nella seconda categoria, ma tutti nella prima.
Infatti, c'è un modo semplicissimo per imbroccare la categoria giusta senza fare tanti sforzi: prendere come riferimento due o tre di siti del tutto analoghi a quello da segnalare e fare la submission dove sono gli altri.
Il fatto che non ci sia un solo negozio online listato in /Giochi e siano tutti in /Acquisti non significa certo che non siano mai state fatte segnalazioni nella prima categoria, significa che vengono sistematicamente spostate alla seconda.
Se si fa l'imbianchino e si vede che tutti i siti degli altri imbianchini sono listati a livello della loro località si fa la segnalazione nella propria località e non sotto /Casa come se si lavorasse su tutto il territorio nazionale (della serie: non ce la farebbe neanche Superman).

In caso di dubbi (e sono sempre possibili per siti multitematici) è possibile andare sul Forum Pubblico ODP.

Requisiti per il listing

E' la parte che mi piace di più, soprattutto per il fatto che capita che il webmaster di turno si trovi motivato a migliorare il proprio lavoro per rispettare gli standard minimi di inserimento.
Ciò non rientra minimamente negli obiettivi e finalità di Open Directory Project, tuttavia ODP ha involontariamente dato un contributo al miglioramento del Web.
Intanto occorre togliersi dalla testa l'idea che lo scopo di DMOZ sia quello di inserire i siti suggeriti dai webmaster, da cui anche la scuola di pensiero che ogni tanto riemerge che per il funzionamento della directory sarebbe meglio rimuovere la funzione "suggerisci URL", per le troppe submission spam che tolgono tempo che potrebbe essere speso a cercare in Rete siti di qualità.
Va detto che gli editori non vengono valutati tanto in base a come giudicano un sito borderline, quanto per la capacità di arricchire di buoni contenuti la directory.
Inserire siti non segnalati è un aspetto fondamentale del funzionamento di ODP e che lo distingue dalle altre.
Lo è anche perchè ci sono siti che per loro natura non sono nemmeno portati a fare una submission, spesso importanti come agenzie di lavoro interinale, banche, assicurazioni.
Avrebbe un senso la mancanza di siti come quello della CONSOB, della Banca d'Italia, di Adecco solo perchè non vengono fatte le segnalazioni, mentre ci sono siti amatoriali che trattano gli stessi argomenti?
Evidentemente no.
Si dice che ODP influenzi i risultati dei motori di ricerca ed un pò è vero, ma succede anche il contrario: che molti siti listati vengano trovati tramite i motori di ricerca cercando, appunti, contenuti validi.
Inoltre, anche se la valutazione è fatta da umani, non ha nulla a che vedere con "è di mio gusto, lo listo" o "non è di mio gusto, addio".
Le Linee Guida sono decine di pagine e comprendono parametri sufficientemente stringenti da uniformare i comportamenti.
Questo perchè la valutazione è sul contenuto e non, ad esempio sulla grafica.
Si può proporre un sito dalla grafica terrificante senza che questo abbia alcun valore nel giudizio e ciò dipende dal fatto che sin dall'inizio venne stabilito che quel tipo di valutazione è troppo personale.
Ciò che per alcuni può essere "fashion" per altri può essere solo "lento da caricare", ciò che per alcuni può essere "scarno" per altri può essere "veloce e facile da navigare".
L'unico caso in cui la valutazione grafica può incidere è quando la struttura del sito nuoce pesantemente alla sua navigabilità, ma in quel caso non pesa la valutazione sull'aspetto, bensì quella sul funzionamento.
Sin dall'inizio venne stabilito che la valutazione vada fatta solo in base al contenuto.
Leggetevi le Linee Guida, troverete tutto e soffermatevi sulla parte che parla di contenuto unico e non riprodotto.
E' la parte più importante in una Rete purtroppo fatta sempre di più con il copia-incolla.
Infatti i siti debbono avere avere contenuti unici (ossia non ancora forniti da altri siti presenti nella directory e non copiati/raccattati in Rete) che forniscano un reale apporto qualitativo alla categoria appropriata.
Se copia-incollate un contenuto e l'editore di turno prende una frase, la mette fra virgolette la piazza su Google arriva comunque al sito copiato.
Una volta che il contenuto è valido ed ha diritto di listing e l'editore è sicuro di quale sia il sito che è stato copiato non può, ma deve, listare quest'ultimo e non ha nessun rilievo se non si è mai degnato di fare la submission mentre il sito che ha copiato la ha fatta.
Non è soddisfare la submission ciò che rientra nelle finalità di ODP (altrimenti, per assurdo visto che la larghissima parte delle submission sono sbagliate/improponibili, DMOZ dovrebbe traboccare di spam), la finalità è arricchire le categorie e sono veramente troppe quelle in cui i risultati trovati sono migliori di quelli proposti da Google, Yahoo od Msn.
Una directory è comunque uno strumento alternativo ai motori: se si cercano "sfondi" mi pare che i risultati proposti da ODP siano nitidamente migliori di quelli dei motori, ma sarebbe del tutto assurdo usarne il database per ricerche specifiche stile "abiti Roma antica".
E' bene che ognuno faccia la sua parte, come in tutte le cose.
Da considerare che ODP non considera come utente il webmaster che effettua la submission ma solo l'utilizzatore del catalogo.
Fra le regole c'è l'evitare di indirizzare l'utente verso siti dai contenuti troppo simili, il che esclude siti mirror (doppioni) e, in presenza di siti con contenuti in parte coincidenti (fraternal mirror), la tendenza è listare quello principale ed il secondo solo se la parte di contenuto aggiuntivo giustifica da sola il listing (evento peraltro raro).

Resource-Zone (italiano), il forum Pubblico ODP

Gli editori di Open Directory Project hanno realizzato ed amministrano un forum pubblico chiamato Resource-Zone.
La finalità è diffondere più informazioni possibile sugli scopi del progetto e le modalità in cui vengono perseguiti.
Fino al 20/5/2005 era possibile richiedere lo status di segnalazione di un sito, possibilità in seguito cancellata perchè non molto coerente con le finalità che si propone R-Z.
Leggendo le discussioni si può conoscere meglio ODP, ottenendo anche informazioni talvolta non presenti presenti nella documentazione ufficiale del progetto.
Si può anche dare un contributo al funzionamento della directory segnalando eventuali mirror o siti non funzionanti.
Di particolare rilievo quelli non funzionanti su free host come Digiland e Tiscali perchè i domini non funzionanti vengono ciclicamente intercettati dal software-editore Robozilla.
Ho visto più volte segnalare domini come down che sono ritornati a funzionare subito dopo, se Robozilla non li aveva spostati in automatico fra i non recensiti probabilmente era perchè ci era passato ma, per i suoi parametri, erano down da troppo poco tempo e temeva che fosse un downside temporaneo.
In genere ha ragione, però è un software-editore yankee che ha dimostrato più volte di avere difficoltà con i free host italiani.

Risorse

DMOZ: Include Criteri di selezione dei siti.

DMOZ: Spamming Regole antispam.

DMOZ: About Informazioni su Open Directory Project e concetto di Repubblica del Web.

Editando.org Creato da un gruppo di editori di Open Directory Project.
Nasce con lo scopo di racchiudere articoli ed informazioni generali di ODP, cercando di sensibilizzare il tipo di utenti che potrebbero migliorare la directory a divenire editori.
Aspira ad aumentare l'apertura di ODP verso l'esterno.